L'OPINIONE - Cose da pazzi. Anzi da (n)euro 2016 PDF Print E-mail
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Written by Monica Valendino   
Thursday, 11 March 2010 01:00
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C
ose da pazzi. O da neuro se preferite, anzi da Euro. 2016, naturalmente. Perché questa edizione degli Europei (la prima a 24 squadre) rischia davvero di non farci capire più nulla.


La Francia, fino a qualche mese fa portata come modello, e considerata la candidata numero uno ad ospitarli, si scopre che ha stanziato 150 milioni di Euro, contro i 2 miliardi di spesa prevista per rifare 4 impianti e rimodernare gli altri. Stadi fatti nuovi per il mondiale del 1998, ricordiamo.

 

Svezia/Norvegia, anni fa simboli di efficacia organizzativa sono candidate senza portafoglio: un mese fa infatti i governi dei due paesi hanno respinto la richiesta di contribuire alle spese per le infrastrutture, rendendo 'impossibile' di fatto l'organizzazione dell'evento.

L'Italia rischia di pagare la doppia candidatura Europei/Olimpiadi

L’Italia, non è una novità, è confusionaria. L’Onorevole Crimi (quello della legge sugli stadi) solo qualche giorno fa annunciava solennemente che se il Belpaese perderà la manifestazione non sarà colpa del Governo. Che intanto rimanda la discussione sulla legge per gli stadi, lasciando di fatto il bandolo della matassa a Figc e Comuni. I quali appoggiano l’iniziativa, ma siamo certi che poi saranno così facili da convincere a ‘mollare’ gli impianti ai club? Del resto, dopo le multe per divieto, gli introiti da stadi non sono poi così irrisori da lasciarseli scappare. E senza la legge Crimi (accusata di favorire le speculazioni), non si andrà comunque lontano. Inoltre l’Italia rischia di farsi male da sola con la candidatura (doppia) alle Olimpiadi 2020. Venezia (come se i problemi che ha non bastassero) vorrebbe la manifestazione fondata da  De Cubertain, ed intanto si è dimenticata di proporre un media village nel progetto. Come progettare Disneyland senza chioschi per gli hamburgher.
E Roma se la ride: con un Gran Premio di F1 quasi assicurato farebbe un bel colpo assicurandosi anche l’Olimpiade. Il Governo assicura che non farà parzialità, idem le federazioni, ma difficilmente l’Italia si assicurerà due manifestazioni importanti nel giro di quattro anni. Inoltre non dimentichiamo che siamo mastri nell'autolesionismo. Esempio, Zamparini: "L'Europeo sarebbe una tragedia!".

In questo contesto non scordiamoci che c’è la Turchia: l’unica che per ora sta credendo davvero all’Europeo, con un progetto di rimodernizzazione degli impianti e delle infrastrutture decisamente buono.
Con tutti i problemi sociali che ha l’assegnazione sarebbe uno smacco però per le altre candidate. Italia, forse, in  primis.
Insomma rischiamo davvero di vedere a maggio quando sarà stabilita la sede cose da pazzi, anzi da neuro 2016.

Come saranno gli stadi italiani se verrà assegnata l'organizzazione di Euro 2016

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Last Updated on Thursday, 11 March 2010 14:26
 
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